Quasi. Ci siamo quasi.

Bilancio del viaggio in Olanda, a Emmen, per la tappa di Coppa del Mondo di paracycling: bicchiere mezzo pieno per la nuova classificazione e bicchiere mezzo vuoto perché… ancora non si corre!

Andiamo con ordine. Visita medica martedì 3, con il sostegno di Giuseppe D’antona: si confermano le previsioni, con l’ammissione alle gare con il triciclo (finalmente!).
Per quanto Ale sia effettivamente unico, per la particolarissima condizione di disabilità di atleta che corre in bicicletta, d’ora in poi in Italia potrà correre le gare di paracycling con la bici settata a triciclo.
Buona notizia, perché a piccoli passi si va verso la conquista di un posto in nazionale… che è tra i primi obiettivi della stagione.

Giovedì 4 verifica della bici, con l’analisi del sostegno, che finora non era ancora stata valutata per il paracycling.
Qui qualche perplessità c’è: il problema, come tutte le cose che sono pionieristiche, è adattarle al contesto… e quindi per ora niente gara.
Notte di pensieri per Ale, che si fa venire un’idea per modificare il sostegno e comincia a sondare il terreno: l’idea piace, però bisogna fare il restylig della bici.
Quindi, si torna a casa a Pavia per cominciare il lavoro.
Come dice Ale: a tutta!

Tutto da rifare

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